La neuropsicologia clinica ha lo scopo di valutare e, qualora possibile, riabilitare, i deficit cognitivi e le annesse implicazioni di tipo psicologico, affettivo e di personalità conseguenti a patologie a carico del sistema nervoso centrale. Nonostante spesso non sia possibile guarire completamente il paziente, l’intervento diagnostico e riabilitativo della neuropsicologia risulta estremamente utile nel contenere gli effetti del decorso patologico, nel limitare le sofferenze che questo arreca a pazienti e famigliari e nel razionalizzare le risorse che le istituzioni investono nel trattamento e supporto dei soggetti coinvolti.
Quando è utile rivolgersi a un esperto in neuropsicologia?
La risposta è semplice: diventa necessario fare affidamento a una figura esperta quando i danni cerebrali influiscono sulla qualità della vita quotidiana.
Chiaramente, dato che la neuropsicologia indaga la ripercussione cognitiva delle lesioni cerebrali indipendentemente dell’origine di queste ultime, i pazienti che si rivolgono agli esperti in questo campo possono avere storie cliniche molto differenti:
- Alcuni pazienti presentano danni cerebrali come esito di malattie neurodegenerative ( specie nel caso di anziani che subiscono un invecchiamento cerebrale più rapido e precoce del normale).
- Altri pazienti, anche molto giovani, si rivolgono a un esperto in neuropsicologia in seguito a lesioni meccaniche localizzate dell’encefalo dovute, per esempio, a ictus, traumi cranici o tumori.
In molti casi il paziente arriva alla valutazione inviato dal medico, che ne descrive la storia clinica e espone i risultati di eventuali esami già svolti; talvolta, invece, sono i famigliari della persona interessata a richiedere una valutazione cognitiva perché hanno notato in lei comportamenti particolarmente strani.